Informazioni

Cos’è l’eternit e come eseguirne lo smaltimento
nel modo corretto

Nel 1901 venne brevettato il composto cemento-amianto, prendendo il nome dal suo creatore venne denominato “eternit” per dare importanza ad una delle sue migliori qualità: la durata. Questo composto a base di cemento utilizza come legante le fibre d’amianto e per le caratteristiche di durata e resistenza ebbe ben presto un enorme successo e venne utilizzato nell’edilizia civile ed industriale.

Nel corso degli anni l’amianto ha trovato un vasto impiego particolarmente come isolante o coibente. Finora è stato utilizzato principalmente nelle tubazioni di scarico dei bagni o dei pluviali, cassoni dell’acqua generalmente presenti nelle soffitte o cantine, canne fumarie, cappe delle cucine, lastre ondulate o tegole utilizzate prettamente per tettoie, garage, capanne, tetti. 

Perché l’amianto è pericoloso?

Bandito in maniera definitiva nel 1992, attualmente è proibito per legge. Ciononostante l’amianto è presente in molte strutture o manufatti e abbisogna di opera di bonifica perché rappresenta una fonte di inquinamento per l’ambiente e una minaccia per la salute della persona.

I rischi maggiori sono legati alla presenza delle fibre di amianto nell’aria, la liberazione di queste può avvenire per lento deterioramento delle strutture in cui è presente.

Gli elementi fibrosi sono talmente sottili che l’organismo non riesce a smaltirli. Una volta inalate, le fibre si possono depositare all’interno delle vie aeree e sulle cellule polmonari. La presenza di questo agente cancerogeno nell’organismo comporta in molti casi forme di tumore dell’apparato respiratorio.

Cosa fare per rimuovere l’eternit?

Rivolgersi ad una squadra affidabile e competente è il primo passo per la valutazione dei rischi correlati alla presenza di amianto negli edifici.

La nostra esperienza sul campo ci permette di garantire le procedure lavorative nel rispetto delle normative in materia di tutela ambientale.

Un’equipe di persone specializzate provvederà alla valutazione dettagliata dell’ambiente da bonificare, seguiranno la redazione e presentazione del piano di lavoro alla ASL competente, il campionamento ambientale per la rilevazione di fibre di amianto aero disperse e infine la bonifica dell’area.

© 2018 R.D.A. SRLS – Privacy Policy

Powered by novaidea.it